Progetto Gas Studio | Parisotto + Formenton Architetti
Committente Gentile ospitalità srl – (Krause Group)
Impresa MALABAILA & ARDUINO S.P.A.
Luogo Cerreto Langhe (CN)
motivazioni della giuria
Nell’interpretare il difficile tema della riscrittura completa di un fabbricato rurale esistente inserito nel paesaggio delle langhe, i progettisti, attraverso la re-interpretazione in chiave contemporanea dei materiali e dei caratteri tradizionali, pur rispettando i canoni del resort di lusso, realizzano un luogo di grande qualità spaziale e materica, risolvendo in modo esemplare il difficile equilibrio tra tradizione e innovazione.
descrizione del progetto
Casa di Langa, il nuovo resort di lusso sostenibile, ha aperto al pubblico a giugno 2023 nel cuore delle Langhe. GaS Studio con Parisotto+Formenton Architetti è il team milanese che ha progettato l’architettura e gli interni. L’hotel, che fa parte di una proprietà che comprende 104 acri di vigneti, noccioleti e boschi alle pendici delle colline piemontesi, offre 39 camere e suite e combina un design contemporaneo ispirato alle tradizioni rurali locali con molte pratiche ecosostenibili ed esperienze su misura per un autentico soggiorno di lusso italiano.
Casa di Langa è di proprietà del gruppo Krause, una società americana guidata da Kyle J. Krause – presidente e amministratore delegato – che ha una vera passione per l’Italia, da dove proviene parte della sua famiglia. Per questo progetto ha scelto un team italiano di de – sign con il preciso obiettivo di creare una destinazione di alto livello dove il lusso incontra il design con un occhio particolare al rispetto del territorio e del patrimonio locale.
L’approccio progettuale concepito da GaS Studio con Parisotto+Formenton Architetti si basa sulla sostenibilità e sul profondo rispetto per il mondo naturale.Costruito in parte nei primi anni 2000 su una proprietà di vigneti, frutteti e foreste e lasciato incompiuto, il ridisegno dell’edificio è incentrato sul massimo riutilizzo e adattamento delle strutture esistenti, rivoluzionando completamente l’esperienza dell’ospite, dalla circolazione a una nuova distribuzione ed equilibrio dei servizi per gli ospiti.
Un ingrediente fondamentale del nuovo progetto è stato quello di collegare intimamente l’edificio all’ambiente circostante. L’obiettivo era quello di inserire il resort nel paesaggio attraverso un’architettura che comunicasse visivamente la connessione e l’armonia tra l’intervento dell’uomo e quello della natura. La riorganizzazione della distribuzione dei principali elementi di circolazione sul lato del cortile del complesso ha consentito l’accesso con l’ascensore a tutti i piani e la razionalizzazione dei flussi di circolazione, offrendo agli ospiti un collegamento diretto con la campagna e i suoi panorami mozzafiato, pur preservando la privacy delle loro camere. Il progetto è stato ispirato da un profondo rispetto per la regione e il suo patrimonio e da un desiderio di autenticità, combinato con un tocco contemporaneo nei dettagli e una cura estrema nella scelta dei materiali e dei colori. Per preservare e migliorare il sito sono stati utilizzati materiali di provenienza locale e riciclati, oltre ad altre scelte ecologicamente responsabili.
Dal punto di vista architettonico, l’edificio si sviluppa con una pianta a C attorno a una piazza aperta che scende a cascata dalla collina in una progressione di terrazze verso la valle. Le tre ali dell’edificio incorniciano la vista mozzafiato che può arrivare fino alla vetta del Monviso.
La struttura, ispirata all’architettura rurale della regione, integra le tradizioni costruttive locali e tende a resistere alla prova del tempo. Ciò che appare più come una reinterpretazione contemporanea degli elementi tradizionali sono i portici ad arco al piano terra, i corridoi esterni schermati da filtri in mattoni che garantiscono ombra e ventilazione e le tipiche tegole rosse del tetto.
Il team di progettazione, fin dalle prime fasi del concorso, ha svolto una ricerca approfondita sui colori dominanti del Piemonte. La natura nelle varie stagioni, il suolo e il fogliame, le città e i villaggi antichi, hanno contribuito alla scelta dei materiali e dei colori. Pietre, intonaci, vernici, tessuti, sono stati accuratamente selezionati per ricordare il paesaggio circostante delle Langhe e lasciati “imperfetti” per collegare ulteriormente l’architettura al contesto rurale e aggiungere una dimensione tattile alla struttura.


