Casa sul lago di Mergozzo

Località Verbania (VCO)

Progetto Elena Bertinotti / Committente Paolo Marini / Impresa EdilRestauri / Foto di Fabio Oggero

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

La scelta è motivata dal coerente dialogo che il progettista ha saputo instaurare tra costruito e natura. La ristrutturazione integrale e ampliamento di una vecchia casa prefabbricata dalle atmosfere anni ’60 risulta perfettamente calata nel paesaggio, con un occhio attento alla qualità del costruire e alle nuove tecnologie in ambito di risparmio energetico. Le tonalità rilassanti degli interni coniugano il pavimento in legno chiaro e gli intonaci a calce, che ben si sposano alla texture della boiserie in listelli di rovere naturale. 

DESCRIZIONE

Il progetto di ristrutturazione con ampliamento di una casa prefabbricata in legno degli anni ’60 si è sviluppato a partire dai temi dell’inserimento paesaggistico e dalle relazioni con il contesto, il lago e il bosco.

Un’architettura equilibrata e rispettosa dell’ambiente che, attraverso un’interpretazione empatica del senso dei luoghi, contribuisce a definire il luogo, un luogo dove vivere pienamente la natura e non dove apparire.

La scelta di rispettare il naturale pendio del terreno, ha creato un forte radicamento della casa al suolo, gli stimoli ambientali hanno guidato l’inserimento paesaggistico, l’architettura si rapporta al paesaggio con una matericità espressiva derivante dall’uso dei materiali: lamiera, pietra e legno.

Arrivando da nord, la casa si presenta come una “capanna nel bosco”, con un fronte compatto e chiuso caratterizzato dalla lamiera Prefa con colorazione scura che cambia colore ad ogni ora del giorno e che si pone in continuità cromatica con il colore dei tronchi degli alberi che circondano la casa.

La casa si protende verso il lago con il terrazzo in legno, rivestito su entrambi i lati con doghe di Ipè. La superficie ondeggiante del lago si rispecchia sulla facciata sud in legno dove i listelli di larice locale, posati con diverse larghezze e profondità, generano vibrazioni e sfaccettature con giochi di luce e ombre.

Sulla base dei principi della bioclimatica le stanze principali sono posizionate a sud e, attraverso la profondità della gronda, nei mesi estivi viene bloccato il passaggio dei raggi solari mentre nei mesi più freddi è garantito il guadagno solare.

Per la costruzione sono stati utilizzati i materiali della bioedilizia, un cappotto termico ai silicati di calcio, lamiera di alluminio, legno di larice di provenienza locale, muro in pietra a vista realizzato con rocce provenienti dagli scavi di cantiere e dal recupero di pietre di vecchie cascine in demolizione, pavimentazioni esterne con  beola grigia dell’Ossola e negli interni intonaco a calce e tinteggiatura ai silicati.

La casa è in classe energetica A4 e a consumo quasi zero con un impianto con sistema di pompa di calore con circuito radiante a pavimento e produzione di energia rinnovabile attraverso i 6 kw di pannelli fotovoltaici posati su un pergolato, abbinati a una batteria di accumulo.