Lunedì 28 ottobre 2019 | Aula 10 | Castello del Valentino |  ore 17/20 | ingresso libero

Proiezione del film-documentario “Eliorama” (Italia 2006, 40’, regia di Maicol Casale e Alberto Momo, voce narrante di Michel Vernes)

Aimaro Oreglia d’Isola
professore emerito, già ordinario di Composizione architettonica e Progettazione urbana nel Politecnico di Torino, Accademico Nazionale di San Luca e Socio Nazionale all’Accademia delle Scienze
 
Davide Rolfo
 architetto, ricercatore al Politecnico di Torino
 
Pietro Derossi
professore emerito, già ordinario di Composizione architettonica e Progettazione urbana nel Politecnico di Milano, Accademico Nazionale di San Luca.
Tutti i partecipanti sono invitati a contribuire alla discussione e porre delle domande.

La partecipazione all’incontro darà diritto a n. 3 crediti formativi professionale (CFP), come da autorizzazione rilasciata dal Consiglio Nazionale degli architetti – CNAPPC. Gli ingegneri, invece, potranno avvalersi del sistema di autocertificazione dei crediti. Per la registrazione dei crediti occorre pagare solamente 5  euro per i diritti di segreteria. I soci IN/Arch non pagano i diritti di segreteria.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili si consiglia l’iscrizione QUI

A partire dalla proiezione del film-documentario “Eliorama” (Italia 2006, 40’, regia di Maicol Casale e Alberto Momo, voce narrante di Michel Vernes) l’incontro intende aprire una discussione su uno degli ultimi grandi protagonisti della scena architettonica del dopoguerra a Torino.

Attraverso alcune suggestive immagini e inedite interviste il documentario ripercorre liberamente la straordinaria e singolare avventura architettonica di Elio Luzi (1927-2006), a partire dall’iniziale e  lungo sodalizio con Sergio Jaretti Sodano (1954-74), fino alle opere degli ultimi anni.

A tredici anni dalla scomparsa del grande architetto torinese, l’intenzione è quella di ricostruire il filo di una teoria (o poetica) dal carattere marcatamente anti-compositivo, e che, lontano dall’idea che abbia un senso costruire una teoria generale della composizione, ha paradossalmente prodotto un insieme di atteggiamenti, poetiche e  pratiche che hanno  influenzato in modo molto significativo l’approccio (anche teorico) di moltissimi architetti torinesi.

Architetto dal carattere estroverso, ironico, non facilmente classificabile, rimasto per lo più relegato nell’ambito dell’architettura residenziale, Elio Luzi ha prodotto, nel corso della sua attività, una ricerca architettonica vastissima sia nel campo dell’articolazione dello spazio interno, che nella ricombinazione e re-interpretazione degli elementi ordinari della costruzione. Sperimentazioni e ricerche che assumo oggi, nell’epoca della standardizzazione edilizia e dell’omologazione linguistica, un particolare valore storico-critico.

E’ stato richiesto il patrocinio del Politecnico di Torino.

Per informazioni: [email protected]

Nell’immagine sopra uno schizzo di Elio Luzi 

Nell’immagine sotto le Torri Pitagora, progetto di Elio Luzi e Sergio Jaretti 1964. Foto di Davide Derossi

con il patrocinio del