La soluzione del gioco pubblicato sulla Newsletter n. 107: Casa Maffei  – progetto di Vandone di Cortemilia, Alloati, Mazzucotelli  Corso Montevecchio 50 a Torino

Hanno indovinato Massimo Pelloso ed altri.

Commissionato da Giovanni Maffei uno dei più importanti agenti di cambio della città, il palazzo fu costruito fra il 1904 e il 1906 su progetto dell’ingegnere Antonio Vandone di Cortemiglia (1863-1937), significativo protagonista della stagione liberty torinese, trovando collocazione fra le palazzine signorili che allora sorgevano isolate nella porzione urbana compresa fra gli attuali corsi Stati Uniti e Montevecchio, al confine della zona di ville incentivata dalla lottizzazione delle piazze d’armi ottocentesche. Sebbene connotato da un impianto architettonico tradizionale, l’edificio si distingue per l’organizzazione tridimensionale della facciata scandita da un basamento bugnato su cui si dispiega l’alternanza di elementi in aggetto, collocati simmetricamente intorno al bow-window che evidenzia l’ingresso. Il tessuto ornamentale del prospetto è inoltre variegato da fluenti ferri battuti che legano i balconi, opera del maestro ferraio Alessandro Mazzuccotelli (1865-1938), al quale si deve anche il cancelletto interno al portone, mentre lo scultore Giovanni Battista Alloati (1878-1864) eseguì il fregio di bassorilievi con l’allegoria dello svolgersi della vita attraverso le fasi del giorno, raffinata testimonianza della cultura simbolista che permeò la poetica liberty. Espressione del concetto di opera d’arte totale, la casa Maffei resta non solo l’opera più riuscita di Vandone, ma anche una delle migliori sintesi della coeva temperie stilistica. (da Museo Torino)