l’architettura come processo collettivo

Le candidature sono aperte dal 2 marzo al 15 giugno 2026 alle ore 12 tramite il portale Archilovers.

Un’occasione per contribuire a raccontare e valorizzare la qualità dell’architettura contemporanea italiana.

La giuria del Premio per le Regioni Piemonte e Valle D’Aosta è composta da Nadia Battaglio, Cristina Bellone, Davide Derossi, Emilio Melgara, Silvia Minutolo, Stefano Pujatti.

La data e il luogo della premiazione regionale Piemonte e Valle D’Aosta è in corso di definizione.

Se non hai un progetto da candidare ma vuoi segnalare un’architettura che trovi interessante e di qualità, realizzata o in fase di ultimazione tra il 2021 e il 2026 scrivi a progetto@inarchpiemonte.it

In un’epoca in cui l’architettura viene spesso raccontata come il prodotto di singole firme e di figure autoriali sempre più mediatiche, il Premio IN/Architettura continua a difendere l’idea di architettura come come processo collettivo.

È questa la prospettiva che da oltre sessant’anni caratterizza i Premi IN/ARCHITETTURA, promossi dall’Istituto Nazionale di Architettura (IN/Arch) e dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), con la collaborazione della piattaforma Archilovers. Un riconoscimento che, fin dalla sua prima edizione nel 1961, ha rappresentato uno degli osservatori più interessanti sulla qualità dell’architettura costruita in Italia.

Dal 2 marzo al 3 giugno 2026 progettisti, imprese e committenti possono candidare le opere realizzate negli ultimi anni per la nuova edizione del premio, che come di consueto si articolerà in premi regionali e premi nazionali, offrendo una lettura diffusa delle architetture realizzate nel Paese.

L’originalità di questo riconoscimento risiede nell’impostazione introdotta dal suo fondatore, Bruno Zevi. In un contesto culturale che tendeva già allora a enfatizzare la figura dell’autore, Zevi propose un cambio di prospettiva: premiare non solo il progettista, ma l’opera di architettura come risultato di un processo complesso, in cui convergono competenze, responsabilità e decisioni diverse.

Per questo motivo il premio riconosce esplicitamente i tre protagonisti fondamentali del processo edilizio: committente, progettista e impresa.

Una scelta che sottolinea come la qualità dell’architettura non dipenda soltanto dall’idea progettuale, ma dalla capacità di costruire un dialogo efficace lungo tutta la filiera che va dal programma iniziale alla realiz1zazione dell’opera.

Come ha ricordato Pierluigi Nicolin ricevendo nella scorsa edizione il Premio nazionale “Bruno Zevi” alla Biennale di Venezia, questa impostazione riflette anche una specifica tradizione italiana:

“Il Premio IN/ARCHITETTURA, premiando committente, progettista e impresa, ha lo scopo alto e attuale di difendere l’architettura italiana, nella consapevolezza della sua dimensione artigianale, perché artigianale è la qualità del lavoro che si svolge negli studi di architettura”

L’edizione 2026 conferma questa prospettiva e si concentra sulle opere realizzate tra il 2021 e il 2026,  con due categorie principali: nuova costruzione e interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, un ambito – quello della trasformazione e rigenerazione del costruito – che oggi rappresenta uno dei campi più rilevanti della ricerca progettuale contemporanea.

Accanto ai premi dedicati alle opere realizzate sono previsti anche il Premio Internazionale “Bruno Zevi” per la diffusione della cultura architettonica, destinato a iniziative capaci di promuovere l’architettura contemporanea nel mondo, e il Premio alla Carriera, attribuito a un progettista italiano vivente il cui lavoro abbia segnato in modo significativo il panorama architettonico.

Il percorso di selezione si sviluppa attraverso tredici giurie regionali, che individueranno le opere più significative nei diversi territori. I progetti premiati accederanno alla fase finale nazionale.

La proclamazione dei vincitori avverrà il 13 novembre 2026 presso Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia.

In un panorama spesso dominato dalla velocità delle immagini e dalla retorica delle icone architettoniche, i Premi IN/ARCHITETTURA continuano così a ricordare un principio essenziale: l’architettura non è soltanto un’idea, ma il risultato di un processo condiviso che prende forma nella costruzione.

Il bando dei Premi IN/ARCHITETTURA 2026 e tutte le altre informazioni sono reperibili all’indirizzo web https://www.archilovers.com/contests/inarchitettura2026 

PER INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI

IN/Arch Piemonte

e-mail progetto@inarchpiemonte.it 

sito internet  https://www.inarchpiemonte.it/ 

alla pagina PREMI IN/ARCHITETTURA dove è possibile vedere anche i risultati delle precedenti edizioni https://www.inarchpiemonte.it/premi/

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