Località Valtournenche (AO)
Progetto ES-arch Enrico Scaramellini architetto
Committente e Impresa GLAIR srl
MOTIVAZIONI DELLA GIURIA
Una “casa tipo”, di misura minima, per alloggiare temporaneamente. Una ricerca su come costruire un nuovo paesaggio semplice ed articolato attraverso la ripetizione e la variazione.
Due tecniche costruttive contemporanee, per la parte bassa blockbau e per la parte superiore Xlam, e un sistema colore/texture permettono di mettere a confronto passato e presente.
RELAZIONE
Il progetto definisce le caratteristiche di una “casa” tipo, costituita da una zona giorno/pranzo, una zona notte, un piccolo servizio igienico ed un soppalco. La misura minima permette di alloggiare temporaneamente quattro persone. Il sistema costruttivo standardizzato si avvale di due tecniche costruttive tipiche delle costruzioni in legno: la parte bassa a blockbau e la parte superiore in Xlam. La giustapposizione di due tecniche costruttive permette di considerare passato e presente come tema di confronto.
Lo stesso elemento ripetuto per molte volte può di fatto costruire un nuovo paesaggio. Si è quindi capito che era necessario alzare la pendenza della copertura per due motivi: il primo di vivibilità del soppalco, il secondo per definire il prospetto dell’edificio attraverso due fasce equivalenti (basamento/copertura). Questo permette di avere una lettura del prospetto più articolata; soprattutto nella giustapposizione degli elementi. Il prospetto si configura quindi per due ordini sovrapposti. Si è quindi deciso di utilizzare ed enfatizzare questa doppia natura. La parte superiore si differenzia attraverso un doppio sistema colore/texture. Quindi, avremo diverse colorazioni della parte superiore e un sistema “decorativo” che permette di differenziare lo stesso oggetto in tre modi diversi. La parte inferiore rimane comune a tutte le possibili variazioni. Il sistema ad incastro delle tavole viene messo in evidenza nella parte bassa, mentre nella parte alta si definisce un incastro che genera un angolo pulito a 90°. Sembra esserci un passaggio di testimone fra la parte bassa con gli angoli evidenziati e la parte superiore con il disegno più complesso. I tre sistemi di facciata sono così articolati:
Sistema semplice : differenza tra sotto e sopra dovuto al colore
Sistema complesso: differenza dovuta al colore e parte superiore con elementi lignei verticali
Sistema complesso: differenza dovuta al colore e parte superiore con elementi lignei diagonali in due direzioni
Tutte le aperture saranno contraddistinte da una cornice in metallo e da una serie di scuri anch’essi in metallo. La contrapposizione materica funziona perfettamente; infatti, la finitura riflette, sfumandoli, i colori dell’esterno (verde, bianco, azzurro) e rende possibili differenti percezioni a seconda della posizione e dell’orientamento. Anche questo contribuisce a differenziare i singoli elementi. Inoltre, vi è un rimando all’architettura dei bivacchi che molte volte utilizza questo tipo di materiali. A differenziare i singoli elementi ripetuti contribuiscono una serie di “oggetti” che si giustapporranno alle singole abitazioni, in maniera differente a seconda dell’orientamento, della posizione dell’ingresso e dello spazio di pertinenza di ogni singola cellula. Una piccola tettoia a forma quadrata con tetto piano e quattro pilastri, permetterà di proteggere uno spazio esterno e di non occultare la parte superiore dell’edificio. Un piccolo “armadio” esterno portasci/deposito permetterà di avere un piccolo elemento che può essere appoggiato alla parete lignea in diversa posizione. Una piccola scatola d’ingresso permetterà nel caso in cui la tettoia sia in altra posizione di avere una porzione protetta. Tutti e due gli elementi saranno in metallo riflettente. L’insieme di tutti questi dispositivi permette di variare il modulo tipo nella sua percezione esterna e quindi di poter “costruire” un paesaggio articolato.
La definizione architettonica del modulo è stato pensato per poter avere una serie di variabili possibili in grado di costruire un insieme articolato. Alla ripetizione del modulo, si sovrappongono degli elementi che generano differenza. Il progetto mira alla costituzione di un nuovo paesaggio che abbia la capacità di integrarsi all’interno del sistema esistente.
La scelta dei due materiali, legno per le pareti e metallo per imbotti, scuri e copertura permette di avere delle variazioni di tono dovute ai riflessi e ai colori della singola stagione. Ancora una volta l’insieme dei singoli permette di aggiungere complessità al sistema. Lo stesso dicasi per gli elementi giustapposti (tettoie, armadi,ingressi). Appare evidente che la scelta di differenziare le coperture (inclinata/piana) permette di variare il paesaggio durante il periodo invernale. Da una parte, sul tetto orizzontale, la neve si accumula; dall’altra, sul tetto a forte pendenza, tende a scivolare e a mettere in evidenza il materiale di rivestimento. Quindi, si genera un’alternanza di volumi, colori e toni che arricchisce il paesaggio. La definizione delle tre “finiture” della parte superiore permette di costruire un paesaggio in cui la variazione sovrasta la ripetizione.
I dispositivi messi in campo dal progetto generano un sistema di paesaggio semplice ed articolato, in cui lievi variazioni auspicano diverse percezioni.


