2° INCONTRO DEL CICLO RITRATTI.

Ignazio Gardella – Case Borsalino (1952) – Alessandria

27 settembre 2021 | ore 17,30 | URBAN LAB | Piazza Palazzo di Città 8/F Torino

Moderatore: Guido Montanari, docente PoliTO

Relatori : Sergio Boidi, docente PoliMI | Stefano Andrea Poli, docente PoliMI

IGNAZIO GARDELLA

Architetto, ingegnere e designer, Ignazio Gardella è una delle figure più importanti dell’architettura italiana del XX secolo.

CASE BORSALINO

Situate in un’area subito fuori del centro di Alessandria, le Case Borsalino ad opera di  Ignazio Gardella, realizzate dal cappellificio Borsalino per i propri dipendenti, costituiscono uno degli esempi più riusciti di sperimentazione sul tema della “casa alta”. Derogando alle norme fissate dal regolamento edilizio fu realizzato un edifico di otto piani, spezzato in tre parti, tra loro leggermente disassate.

Grazie al rigore compositivo del linguaggio architettonico, al controllo del dettaglio e alla grande forza del disegno complessivo, che prevale sempre sugli aspetti più comunemente “edilizi” della costruzione, queste case costituiscono uno dei più celebri esempi di architettura residenziale del secondo dopoguerra. 

Colpisce in particolare l’andamento irregolare e segmentato da tagli verticali a tutt’altezza, che insieme alle “pieghe” dei fronti esterni creano un effetto di alleggerimento della massa edilizia. Pieghe dei prospetti che non sono frutto di un ragionamento formale o meramente compositivo, ma scaturiscono da una logica di distribuzione e articolazione degli spazi interni, con l’intenzione dichiarata di evidenziare gli ingressi al fabbricato, e di contenere il corpo di fabbrica dell’edificio in corrispondenza dei soggiorni passanti. Gli accessi al fabbricato, nel punto di massimo avanzamento della facciata verso Corso Teresio Borsalino, sono evidenziati da leggere e colorate pensiline metalliche, sorrette da esili profilati in ferro, che inquadrano esattamente i portoni di ingresso ai due corpi scala. Queste pensiline occupano parte dello spazio del marciapiedi permettendo cosi una completa protezione per chi arriva in automobile. I segni forti delle tettoie sono volutamente disposti in contrasto con la verticalità delle strette fenditure verticali della facciata, dalle quali le scale ricevono luce.

Le facciate sono caratterizzate dall’uso di un rivestimento esterno in klinker a varie tonalità, che richiama il colore dei mattoni di scarto, troppo bruciati. Le aperture esterne sono sempre allineate e realizzate a tutta altezza (da solaio a solaio) ma  provviste di “gelosie esterne a scorrimento, che generano una composizione più “organica” e  modificabile del prospetto. Le vistose guide orizzontali delle persiane esterne contrastano volutamene con l’andamento verticale e longilineo della composizione. La soluzione di coronamento dell’edificio è realizzata con una copertura semi-piana a sbalzo sulla facciata e sorretta da vistose mensole in cemento armato che la staccano leggermente dal muro perimetrale, generando un’ulteriore effetto di leggerezza. La copertura assume cosi l’aspetto di una vela leggera che sembra essere indipendente dal volume del fabbricato.

Committenza: Cappellificio Borsalino 

Progettista : Ignazio Gardella

Cronologia: 1947 | 1952

Indirizzo Alessandria, Corso Teresio Borsalino, 17, Alessandria

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