4° incontro del ciclo Ritratti.

Lunedì 8 novembre 2021 ore 17,30/20,00 | Urban Lab Torino | piazza Palazzo di Città, 8/f.

BBPR – Edificio Residenziale in piazza Statuto (1959-1961) – Torino

Moderatore: Elena Dellapiana, PoliTo

Relatori: Sergio Pace, PoliTo |  Paolo Scrivano, PoliMi

Per l’incontro sono stati richiesti 2 Crediti Formativi professionali per gli architetti di tutta Italia. all CNAPPC.

Incontro pubblico in presenza. Ingresso gratuito per il pubblico e i soci IN/Arch. Gli architetti che non sono iscritti ad IN/Arch e che desiderano i crediti dovranno pagare € 6 per i diritti di segreteria.

Per partecipare all’incontro occorre iscriversi sulla piattaforma di Eventbrite e all’ingresso occorre presentare il Green Pass.

Edificio per residenze, uffici e negozi. 

BBPR (Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers ) 1959-1961, Torino.

Il nuovo imponente edificio residenziale fu realizzato su commissione della Reale Mutua Assicurazioni tra il 1959 e il 1961 su progetto dello Studio BBPR, sull’area che ospitava la scomparsa stazione della tranvia Torino-Rivoli ed altri edifici  ottocenteschi, distrutti nei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Come la Bottega d’Erasmo, di Gabetti & Isola, di poco precedente (1953–1956), il nuovo edificio dello studio milanese, già autore della celebre torre Velasca di Milano, fu accolto con grande sospetto dalla critica di quegli anni, per via dell’uso del mattone a vista e dell’imponente struttura in cemento armato che la caratterizza. Elementi considerati all’epoca poco adatti per l’edilizia residenziale borghese, in un periodo di grande diffusione dei canoni architettonici del movimento moderno, che prediligevano volumi semplici, grandi superfici bianche e intonacate.

Il nuovo complesso, come la Bottega d’Erasmo, fu presto annoverato da parte della critica contemporanea come esempio di una drammatica “ritirata italiana dall’architettura moderna” (Reyner Banham). In realtà rappresentava una delle prime esplicite re-interpretazioni delle tradizioni costruttive locali, in opposizione alla banalizzazione dei canoni dell’architettura moderna che, nello sviluppo delle grandi periferie urbane, cominciava ad esprimere tutta la sua forza omologante.

Il delicato tema dell’inserimento di una nuova torre residenziale nel contesto storico-architettonico torinese viene qui affrontato proponendo una rielaborazione di alcune caratteristiche costanti della città sabauda, come il portico sottostante, i mezzanini, i bovindi. La struttura si sviluppa complessivamente su tre lati, tra corso Francia, Piazza Statuto e Via Cibrario, tutti caratterizzati da un alto portico sviluppato per due piani e che tiene insieme i differenti volumi. La facciata è scandita da una sequenza regolare di pilastri in cemento armato che percorrono verticalmente i differenti prospetti. Il particolare profilo dei pilastri in cemento armato rivestiti parzialmente di lastre di granito, leggermente inclinati verso l’esterno, conferisce all’edificio uno slancio verticale, richiamando la struttura già sperimentata nella milanese Torre Velasca. 

Committenza: Reale Mutua Assicurazioni

Utilizzo: Residenze, uffici e negozi 

Progettisti: Lodovico Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers 

Cronologia: 1959 | 1961

Indirizzo: Corso Francia 2, Torino

foto di Davide Derossi

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