PREMIO IN/ARCHITETTURA 2023 PER IL PIEMONTE NELLA CATEGORIA premio Federbeton

progetto ELASTICOFarm | committente INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare | impresa Ruscalla Renato S.p.a

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

L’architettura del produttivo pone in maniera netta le questioni di scala e l’impatto nel paesaggio in collisione con le esigenze funzionali. Il progetto risponde con un’architettura articolata e sperimentale: la scatola si rompe e crea il dialogo; l’elemento ordinario del pannello prefabbricato di calcestruzzo è reinterpretato per colori, proporzioni, capacità di dialogo con l’ambiente atmosferico.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

L’S-LAB, il nuovo complesso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Torino, è situato all’interno della sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche per promuovere la collaborazione tra le due istituzioni nello sviluppo di attività e programmi di ricerca comuni. Si tratta di un edificio semi-industriale dove vengono prodotti macchinari e strumenti di precisione per gli esperimenti condotti dall’Istituto. Allo stesso tempo è un edificio con un forte valore simbolico per la rilevanza dei temi di ricerca e l’alto valore scientifico di ciò che viene svolto qui. Il progetto adotta la tecnologia costruttiva tradizionale per gli edifici produttivi e, reinterpretandola, evita la ripetizione dell’immagine tipica dei capannoni industriali.

La decostruzione dei volumi è enfatizzata dall’uso di pannelli di tamponamento in cemento armato di diversi colori che sporgono oltre i confini dell’edificio. Alcuni dei pannelli di cemento nascondono un messaggio che si rivela solo in certe precise condizioni di umidità dell’aria; un esperimento, sulla pelle di un edificio nato per la sperimentazione. Il risultato è un edificio innovativo, incarnazione di una nuova idea di edificio produttivo, che diventa spazio per la creatività e la condivisione, anche grazie a una disposizione planimetrica che prevede cortili e patii.  I volumi di cui si compone l’edificio, di altezze e articolazioni diverse, rispondono alle diverse funzioni ospitate al suo interno: dalla grande hall del negozio agli spazi più compatti per laboratori, uffici e aree di servizio. La disposizione in volumi diversi permette di mitigare l’impatto del nuovo edificio su quello esistente. Inoltre, si relaziona in modo più coerente con l’edificio per uffici esistente, al quale è collegato attraverso un corridoio vetrato, e con il Parco Colonnetti a sud-est, un importante filtro naturalistico tra il denso quartiere di Mirafiori e l’area di pertinenza dell’edificio.

L’edificio è posto al centro del lotto, suggerendo la possibilità di future espansioni. Per rafforzare il rapporto tra interno ed esterno, la disposizione planimetrica fa sì che gli spazi aperti non siano mai percepiti come aree residuali: c’è il viale alberato, il cortile d’ingresso, il patio, l’area verde a sud rivolta verso la mensa e l’area dei servizi tecnici a est. L’edificio è stato progettato per ridurre al minimo il consumo energetico e sfruttare le energie rinnovabili. Gli impianti meccanici sono molto sofisticati e rispondono a diverse esigenze, dalle officine meccaniche alle aree ad atmosfera controllata.

Project design team
Stefano Pujatti, Alberto Del Maschio, Valeria Brero, Serena Nano, Daniele Almondo, Andrea Rosada, Monica Ierace

foto Anna Positano