SCANDAGLI è concepito per esplorare le profondità urbane, per andare sotto la superficie delle narrazioni convenzionali, coinvolgendo in maniera attiva i rappresentanti delle categorie imprenditoriali ed economiche, avviando le condizioni per mettere in pratica le opportunità offerte da nuovi paradigmi di intervento sul territorio, attraverso azioni rivolte all’avanzamento dell’integrazione sociale, dello sviluppo economico e della qualità ambientale.

Il presupposto da cui IN/Arch intende partire è che, in attesa della revisione generale del Piano Regolatore,  procedura articolata che prevede un lungo iter prima di essere concretamente applicabile, possano essere messe in atto da subito iniziative sperimentali di rigenerazione.

SCANDAGLI #1 costituisce un’occasione di confronto sulla possibilità che esistano le condizioni per avviare la trasformazione della città capaci di propagarsi e innescare processi di innovazione.

Per dare più concretezza all’iniziativa si è scelto di approfondire una prima parte di città omogenea – per i problemi e le opportunità che raccoglie – su cui abbiamo provato empiricamente ad individuare possibili temi di trasformazione nel qurtiere Aurora

Per approfondire si consiglia la lettura dell’articolo di Davide Derossi sul Giornale dell’Architettura “Scandagli: percepire dal profondo le istanze di cambiamento delle nostre città”

SCANDAGLI. Cortili in rete lungo la Dora

Progetto ammesso al contributo per il PROGETTO EUROPEO TONITE – UIA (Urban Innovative Actions)

seguici su Fb

PARTECIPAZIONE AL BANDO tonite e al bando creative lab (2021)

WORKSHOP (Torino, 27/29 novembre 2019 – 21 gennaio 2020)

Confronto Pubblico tra Amministrazione, cittadini e progettisti

Insieme a Antonino Iaria, Assessore allurbanistica del Comune di Torino, Luca Deri, Presidente Circoscrizione 7.

Il Workshop SCANDAGLI ha prodotto idee e progetti  per la rigenerazione di un’area strategica per il quartiere Aurora e per la Città.

I progettisti presentano il lavoro fatto e si confrontano con Architetti, Ingegneri, Cittadini, Associazioni e Organismi di categoria. L’obiettivo è definire insieme le linee di progetto che con la Circoscrizione e la Città  diventino un reale  Laboratorio di rigenerazione urbana.

Gli esiti del Workshop

PROGETTARE LA RIGENERAZIONE URBANA.

26-27-28 NOVEMBRE 2019, 9.00/18.00 | SALE DELLA CIRCOSCRIZIONE 7, CORSO VERCELLI 15 TORINO

L’area presa in esame raccoglie molte e differenti situazioni problematiche: piazza Baldissera, relegata a pura infrastruttura viabilistica, il sedime ferroviario abbandonato della Ciriè/Lanzo, le aree ex-produttive come le Officine Grandi Motori, o i relitti di precedenti nuclei di servizi come l’Astanteria Martini, ma anche tante proprietà pubbliche e private più minute, oggi dismesse e in cerca di rientrare nel circuito degli usi urbani. Un quartiere con una tradizione di attività artigianali e commerciali, lambito da consistenti episodi di trasformazione al contorno, ma che rivela anche nuovi e preoccupanti fenomeni di spoliazione urbana, di emarginazione fisica e sociale tipici della crisi: sfratti, disoccupazione, chiusura di negozi e laboratori artigiani, spaccio, mancanza di spazi di aggregazione, di verde, di caratterizzazione morfologica e funzionale dei luoghi.

Il presupposto da cui IN/Arch intende partire è che possano essere messe in atto da subito iniziative sperimentali di rigenerazione, che prevedano il coinvolgimento di proprietà private e pubbliche oggi in attesa di nuove funzioni urbane.

I confronti che intendiamo avviare hanno l’obiettivo di andare oltre l’analisi e l’espressione di azioni normative per arrivare a individuare proposte, attori, correlazioni e processi, che possano successivamente essere sviluppati in azioni di trasformazione concrete e innovative.

BIENNALE SPAZIO PUBBLICO (Roma, maggio-giurno 2019)

Progetto presentato alla Biennale Spazio Pubblico 2019

Nel percorso avviato da questo primo approccio progettuale, il ruolo di protagonista non è tanto affidato alla possibile potenzialità dei “pieni” di recuperare il valore d’uso e di scambio in essi incorporato, ma al sistema di relazioni che è possibile innescare, attraverso la conoscenza, l’informazione, il confronto, la condivisione tra soggetti diversi; ruolo che è prerogativa principale dei “vuoti”, dello “spazio pubblico”, oggi spesso declassato a puro tessuto connettivo, funzionalmente necessario ma privo di connotazioni e negletto, quando non addirittura privatizzato e sottratto alla sue reale dimensione sociale: occorre invece restituire allo spazio pubblico la valenza strategica di scena urbana, di risorsa condivisa, di attivatore di pratiche sociali, lo spazio urbano deve rendersi quanto più possibile fruibile, attraversabile, deve costituirsi come luogo di dialogo e risorsa per le categorie più deboli, deve adattarsi al mescolarsi e modificarsi di usi e culture e deve offrire visibilità e accessibilità a processi di continua innovazione, che ne dovrebbero garantire una intensa vitalità.

AVVIO DEL PROGETTO SCANDAGLI

in collaborazione con Camera di Commercio Torino e Circoscrizione 7.

Scandagli è stato presentato al pubblico il 12 giugno 2018 come  laboratorio per mettere intorno ad un tavolo i rappresentanti delle categorie economiche e dei cittadini, che individui un modello operativo sperimentale per la rigenerazione endogena dell’area studio di Aurora.

Un progetto pilota condiviso che trovi l’equilibrio delle aspettative delle forze presenti nell’area, dei residenti, del commercio, degli artigiani, dell’impresa dei servizi alla persona ed all’impresa … concentrati intorno alla rigenerazione fisica e funzionale di un pezzo di città, orientata alla creazione di un sistema micro-economico.

I partecipanti all’incontro, CCIAA, Unione Industriale, Social Fare, ANCE Piemonte, Confesercenti, C.N.A., hanno già risposto all’invito a partecipare ad un modello di lavoro che potrebbe generare esiti inaspettati e positivi, ma l’adesione sarà aperta alle organizzazioni che riterranno di partecipare e voler offrire il loro contributo propositivo.

Il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Montanari si è detto interessato al modello di lavoro ed agli esiti che ne potranno derivare, poiché possono costituire un contributo operativo al percorso di ripensamento del modello di sviluppo della città e per il nuovo piano regolatore.