La serie animata AURORA E-MOTION

Il progetto – il cui responsabile scientifico è Anne-Sophie Vanhollebeke, produttrice di serie in animazione e Past President di Cartoon Italia – è basato sulla combinazione di due ambiti tematici:
- Coinvolgere gli studenti in un breve percorso didattico, che parta dalla riflessione sul tema della città come elemento peculiare dell’esperienza umana contemporanea, per giungere alla elaborazione di nuovi scenari, aventi al centro i nodi critici del quartiere circostante. Attraverso la elaborazione di una mappa del quartiere, gli studenti producono una serie di racconti a tema, sulle possibili, future trasformazioni urbane.
- Offrire agli studenti una esperienza attiva nel mondo del cinema di animazione – una forma espressiva estremamente “amichevole”, capace di attraversare i confini linguistici e intrecciare realtà e immaginario – sia nella scrittura degli episodi che nella messa in scena, che prevede la tecnica avanzata della “Motion Capture”- come mezzo per narrare quei progetti di trasformazione.
Tutto si sviluppa nel quartiere Aurora, intorno alla juvarriana Porta Palazzo che, con i suoi 51300 m², ospita quotidianamente il mercato alimentare all’aperto più grande d’Europa. Un luogo di criticità ed opportunità, un luogo di scambio e di intreccio tra culture che rappresenta il primo approdo per per i nuovi migranti provenienti dall’Africa e dall’Asia. Sono coinvolte nel programma sei terze classi della Scuola Media Statale Ettore Morelli, una delle scuole di quartiere con il più alto tasso di stranieri (70%) di 28 nazionalità differenti.
L’obiettivo che intendiamo raggiungere, attraverso le mappe, i racconti, la realizzazione dei video, è quello di costruire una relazione di appartenenza tra il quartiere e i suoi giovani abitanti, che contribuisca al processo di integrazione e alla formazione di cittadini consapevoli. Consapevoli, in primo luogo, che la città può essere cambiata, anche e soprattutto, a partire dai bisogni e dagli immaginari di chi la abita.
Il programma, iniziato in febbraio, è oggi in fase conclusiva e stiamo programmando per il 28,29,30 maggio un evento di chiusura in cui saranno proiettati e commentati i video prodotti dagli studenti. Il 28 pomeriggio, in particolare, sarà dedicato ad un confronto allargato tra operatori della scuola, del sociale, del territorio e rappresentanti dell’Amministrazione Locale, per valutare l’intera iniziativa e le sue ricadute dal punto di vista sociale e scolastico. Valutazione da collocare in una prospettiva di sussidiarietà tra scuole e istituzioni territoriali, per la costruzione di immaginari urbani condivisi. Per partire da quegli immaginari e trasformarli in materiali di progetto reale, restituendo valore urbano a luoghi spersonalizzati, indecifrabili, spesso desertificati; affinché a tutti sia data la possibilità di riconoscersi in uno spazio comune e in un tempo condiviso.








IL LAVORO A SCUOLA


I ROBOT






