5 incontri con 10 studi di progettisti italiani che lavorano all’estero.

a cura di Davide Tommaso Ferrando e Davide Derossi.

Gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming e successivamente saranno disponibili sulla piattaforma e-learning IN/Arch Piemonte. Per il ciclo di incontri sono stati richiesti n. 10 crediti formativi professionali al CNAPPC per gli architetti (validi in tutta Italia). I crediti saranno disponibili solo per coloro che seguiranno tutti e 5 gli incontri sulla piattaforma e-learning.

Secodo incontro in diretta streaming 19  ottobre 2021 ore 18.

2_ Ecologie durata 2 ore

Relatori: Alicia Lazzaroni + Antonio Bernacchi (Anmali domestici) | Claudia Pasquero + Marco Poletto (Ecologic Studio)

Primo incontro in diretta streaming 15  giugno 2021 ore 15.

1_ Installazioni durata 2 ore

Relatori: Simone Carena + Marco Bruno (MotoElastico) Tomaso Boano (Boano Prišmontas) 

PROGRAMMA

Tra le tante nozioni messe in crisi dai processi di globalizzazione che hanno caratterizzato la storia dal secondo dopoguerra a oggi, vi è, senza dubbio, quella di identità nazionale. Se già verso la fine degli anni Novanta Arjun Appadurai scriveva del “relativo disancoramento della produzione di valori, simboli e identità dal legame con i territori”, risulta oggi evidente come il concetto di “italianità” non possa più articolarsi a partire da un sistema condiviso di confini geografici. Nell’era dell’iperconnessione, semmai, i confini culturali si ibridano, si moltiplicano e si ridefiniscono come fluidi la cui forma si adatta a quella dei canali in cui scorrono. 

Nel campo dell’architettura, tale processo di ibridazione avviene attraverso più tipi di negoziazione. Da un lato, Web e social network nutrono l’immaginario degli architetti con riferimenti provenienti da tutto il mondo, pronti per essere appropriati. Dall’altro, le nuove condizioni di mobilità e “smart working” (al netto del Covid), insieme alla diffusione planetaria dell’inglese, annullano le distanze geografiche, rendendo possibile la costruzione di quotidianità in cui vita personale e lavoro si svolgono in nazioni diverse. In un simile contesto, le narrazioni tradizionalmente legate al concetto di Made in Italy – la cura del dettaglio, il rapporto con l’artigianato, il senso del design, etc. – risultano ormai inadeguate a descrivere un panorama eterogeneo e in continua trasformazione, che seppur le comprende non si esaurisce certamente in esse. 

Questo ciclo di seminari tematici intende investigare nuovi modi di “fare gli italiani”, attraverso la presentazione del lavoro di un gruppo di architetti italiani che hanno aperto il proprio studio all’estero. Il ciclo intende far luce, da un lato, sui diversi modi in cui gli immaginari, le conoscenze e le pratiche sedimentate dagli architetti invitati si siano ibridate attraverso l’incontro con le reti culturali dei loro nuovi contesti lavorativi. Dall’altro, il ciclo intende far emergere come la professione dell’architetto si caratterizzi oggi per una molteplicità di approcci alla progettazione, anche tra loro contrastanti, e dunque da una grande “biodiversità” di scale, problematiche, manufatti, tecniche e discorsi, che questo ciclo intende riconoscere e approfondire. 

Coordinamento Davide Tommaso Ferrando, Davide Derossi IN/Arch Piemonte

CICLO DI INCONTRI 

1_ Installazioni durata 2 ore

Relatori: Simone Carena + Marco Bruno (MotoElastico) Tomaso Boano (Boano Prišmontas) 

2_ Ecologie durata 2 ore

Relatori:  Claudia Pasquero + Marco Poletto (EcoLogic Studio) Alicia Lazzaroni + Antonio Bernacchi (Animali Domestici) 

3_ Città durata 2 ore

Relatori: Umberto Napolitano (LAN) Fabrizio Barozzi (Barozzi Veiga) 

4_Oggetti durata 2 ore

Relatori: Ada Tolla + Giuseppe Lignano (Lot-ek) Simona Malvezzi (Kuehn Malvezzi)

5_Spazi durata 2 ore

Relatori: Francesco Garofalo (Openfabric) | Alessandra Covini + Giovanni Bellotti (Studio Ossidiana)

GUEST

MOTOElastico

MOTOElastico è uno studio di architettura fondato a Seoul Corea del Sud) da Simone Carena e Marco Bruno. Dopo la laurea in architettura al Politecnico di Torino e il master alla SCIArc di Los Angeles, all’inizio del nuovo millennio Simone e Marco si sono trasferiti a Seoul: da allora non se ne sono più andati. Negli ultimi 15 anni MOTOElastico è cresciuto da studio di consulenza freelance a domicilio, fino a diventare uno Space Design Lab sperimentale che lavora su progetti di architettura, interni, mostre e arte. Ogni progetto di MOTOElastico è una nuova opportunità di ricerca: il nostro obiettivo è sfidare le culture locali attraverso la combinazione inaspettata di ingredienti originali.

Boano Prišmontas

Fondato a Londra nel 2015 da Jonas Prišmontas e Tomaso Boano, Boano Prišmontas è uno studio che si concentra sulla promozione della competenza nel campo dell’architettura. Dal loro studio londinese, che è più un’officina che un laboratorio informatico, i due architetti lavorano a progetti che vanno dal design di mobili su misura a interventi in spazi pubblici.

Openfabric

Openfabric è uno studio di architettura del paesaggio e urbanistica con sede a Rotterdam e Milano, fondato nel 2011 da Francesco Garofalo. Attualmente lo studio è impegnato in diversi paesi come Olanda, Italia, Russia, Cina, Emirati Arabi, Georgia, Albania, Colombia e Perù. Rispondendo alle molteplici possibilità che emergono nell’intersezione di città, società e natura, i progetti di Openfabric coprono diversi campi di azione: dalle installazioni urbane attraverso il design dello spazio pubblico, ai grandi piani strategici del paesaggio; waterfront, campus, piazze, strade, parchi e parchi giochi.

Studio Ossidiana

Studio Ossidiana è uno studio di architettura, design e ricerca diretto da Alessandra Covini e Giovanni Bellotti. Fondato a Rotterdam nel 2015, lo studio è sempre alla ricerca di nuove espressioni materiali per tradurre le visioni in spazi e oggetti coinvolgenti. Giocosità, tattilità e inclusività, giocano un ruolo importante nei progetti dello studio: le storie sono raccontate e gli oggetti prendono vita attraverso materiali e spazi che invitano all’azione, alla scoperta e alla meraviglia.

EcoLogicStudio

EcoLogicStudio è uno studio di progettazione architettonica e urbana dedicato al design bio-digitale per la definizione di una nuova “ecologia” dello spazio e del comportamento. Fondato a Londra nel 2005 da Claudia Pasquero e Marco Poletto, lo studio si è guadagnato una reputazione internazionale per il suo lavoro innovativo sul design “sistemico”, un metodo definito dalla combinazione e integrazione di pensiero sistemico, design computazionale, biotecnologia e prototipazione.

Animali Domestici

Fondato da Alicia Lazzaroni e Antonio Bernacchi, Animali Domestici è uno studio di progettazione con sede a Århus (Danimarca) focalizzato sullo sviluppo di progetti, prodotti e processi sperimentali e speculativi, oltre le dicotomie di cultura e natura, ‘infra-ordinario’ e ‘pseudo-normale’, umano e non umano. Con un interesse e una sensibilità verso l’ecologia nel suo significato più ampio, Animali Domestici indaga assemblaggi alternativi inclusivi di utenti e materialità, avvicinandosi al crafting oltre la sua tecnicità immediata, come un processo creativo con implicazioni “ecosistemiche” e narrazioni ispiratrici.

LAN

LAN (Local Architecture Network) è stato fondato da Benoit Jallon e Umberto Napolitano nel 2002 a Parigi, con l’idea di esplorare l’architettura come un’area di attività all’intersezione di diverse discipline. Questo atteggiamento, che ora è diventato una metodologia, permette allo studio di esplorare nuovi territori alla ricerca di una visione che coinvolge questioni sociali, urbane, ecologiche e funzionali.

Barozzi Veiga

Barozzi Veiga è uno studio di architettura, fondato nel 2004 a Barcellona da Fabrizio Barozzi e Alberto Veiga. Il lavoro dello studio, incentrato sull’architettura e sull’urbanistica, non solo è stato esposto in diverse mostre ma è stato anche ampiamente pubblicato nelle riviste di settore.

Kuehn Malvezzi

Gli architetti Simona Malvezzi, Wilfried Kuehn e Johannes Kuehn hanno fondato Kuehn Malvezzi a Berlino nel 2001. Spazi pubblici, musei e mostre sono il fulcro del loro lavoro come architetti, designer e curatori. Hanno realizzato il progetto architettonico per Documenta 11, la Collezione Friedrich Christian Flick nel Hamburger Bahnhof – Museo d’arte contemporanea di Berlino, così come la Collezione Julia Stoschek a Dusseldorf, che è stata nominata per il premio internazionale Mies van der Rohe. Lo studio ha progettato la riorganizzazione di un certo numero di collezioni d’arte contemporanea e storica, occupandosi di delicate questioni di conservazione per edifici classificati, come il Museo Belvedere di Vienna, il Liebieghaus di Francoforte, il Museo Berggruen e il Museo delle Arti Decorative di Berlino, così come il Museo Herzog Anton Ulrich di Brunswick.

LOT/EK 

Fondato a New York da Ada Tolla e Giuseppe Lignano, LOT/EK è uno studio di progettazione che realizza un’architettura sostenibile e piena di anima attraverso la trasformazione di oggetti industriali e infrastrutturali, così da rendere l’ordinario straordinario. La pratica di LOT/EK è sperimentale, ecologica e tecnologica. Allo steso tempo, lo studio adotta un approccio attento, semplice, pratico e personale a ogni progetto. I progetti di LOT/EK spaziano da collaborazioni e installazioni con artisti a interni e architettura residenziale.